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Passando da un più tradizionale ambiente grafico (Gnome, KDE, Xfce) a un leggerissimo tiling window manager, ci si può trovare inizialmente delusi dalla povertà dello sfondo o la mancanza di diverse comodità che un ambiente di lavoro minimalista inizialmente nasconde.
Iniziamo da estetica ed ergonomia visuale. Esistono molti strumenti per gestirne l'aspetto, ma anche per ridirigere sulla finestra radice l'uscita di programmi di nostro interesse. È per esempio possibile avere la riproduzione di video, gallerie fotografiche con prgrammi molto diffusi come mplayer per i video, e tantissimi (io per ora usa xli) per le foto.
È parimenti possibile avere una proiezione di più astronimico respriro con xplanet, con il quale è possibile realizzare immagini di estremo fascino, e sul quale scriverò una piccola guida appena sarò riuscito a recuperare gli indirizzi delle immagini dei vari oggetti del sistema solare.
Un'altra categoria di strumenti leggeri e potenti sono quelli contenuti, in Debian, nel pacchetto x11-apps, come xclock, xeyes (copiato da widget per kde o altri ambienti grafici) o xrootconsole. Descriverò rapidamente un esempio di questo ultimo programma perché mi ha consentito di ottenere uno sfondo che mi risparmia tempo e da anni desideravo. Come potete vedere dall'immagine seguente
ho creato (chiedo scusa per la cattiva scelta dei colori, devo chiedere consiglio a persone più sensibili cromaticamente!) oltre a un'immagine di sfondo (questa è presa degli sfondi del delicatissimo e avvincente gioco Machinarium, in particolare questa) due finestre sullo sfondo che mi riportano gli ultimi messaggi del kernel (finestra in basso) e del sistema di posta (i colori in questo caso sono stati scelti per richiamare quelli di mutt, così da associarli istintivamente a informazioni legate alla posta).
Per creare questa struttura e averla sia in ratpoison che openbox, ho creato questo script bash:
richiamato nei file di configurazione dei (non-)gestori di finestre. Il file dovrebbe avere commenti sufficienti per capire la sua struttura semplice: creazione dei tubi (pipe) ed esecuzione dei comandi condizionata con il loro non essere già in esecuzione. L'unico commento che mi sento di fare è sul ruolo fondamentale delle "&" alla fine dei comandi "tail" e "xrootconsole". Un alternativa sarebbe trovare un'opzione che faccia rilasciare il terminale a questi eseguibili, altrimenti l'esecuzione dello script si blocca su di essi, in attesa che finiscano.
(1) Ho scelto di comprimere lo script con gzip per il collegamento al file .sh diretto crea un errore inteno del server. Finché non risolverò questo problema, se possibile, dovrete processarlo con "gunzip" per leggerlo.